lunedì 18 febbraio 2013

"Ti ricandido", firmato Silvio Berlusconi


Lui è l'onorevole responsabile Maurizio Grassano (al centro nella foto), uno che in questi anni c'ha dato tante soddisfazioni. Per dire, dal "ho paura di restare disoccupato, ma so tinteggiare le pareti" al "m'hanno messo in commissione Esteri, ma non conosco geografia", dal "non c'ho pensione, non c'ho un cazzo" al "se non mi ricandidano sono rovinato, con tutto quello che devo alla mia ex moglie". E ora, tagliato fuori dalla corsa per il nuovo Parlamento, apre la cassaforte e tira fuori una simpatica letterina del 9 dicembre 2010, firmata Silvio Berlusconi. Leggiamo da Repubblica:

ROMA - Il deputato Maurizio Grassano, ex leghista transitato nei gruppo "responsabili", vuole fare causa a Berlusconi che gli aveva promesso una candidatura sicura alle prossime politiche nonostante i suoi guai giudiziari. Grassano ha una prova in mano da esibire ai giudici, una lettera firmata da Berlusconi, Denis Verdini e Mario Pepe il 9 dicembre 2010, quando, allora, era ancora solo indagato per truffa aggravata nei confronti del comune di Alessandria. Solo successivamente sarebbe stato condannato a 4 anni. Quel documento apre ora uno squarcio di luce sulle frenetiche trattative che garantirono, con la fiducia del 14 dicembre, la sopravvivenza del governo Berlusconi per ancora un anno. 

«Silvio Berlusconi nella qualità di presidente del Pdl, si obbliga ad inserire l'on. Grassano nei primi 5 posti delle liste elettorali per la Camera nella circoscrizione Campania 2. Oppure nei primi 5 posti delle liste per il Senato della Campania. In caso di cambiamento della legge elettorale l'obbligazione ad inserire nelle liste elettorali di Camera e Senato rimane la stessa, purché la soluzione garantisca l'elezione dell'on. Grassano. Quanto sopra scritto è confermato anche nell' ipotesi dell'eventualità che l'on. Grassano venga condannato nel procedimento penale in svolgimento ad Alessandria del quale sono a conoscenza. Garantisco, inoltre che non c' è alcun veto da parte dei vertici della Lega Nord».