mercoledì 13 febbraio 2013

Tutta colpa della lavoratrice, disse la Santanché

In campagna elettorale, nel 2008, Daniela Santanché si appellava a tutte le donne italiane: 
"Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi vede le donne solo in posizione orizzontale ... lui non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare, lui ha sempre utilizzato le donne come il predellino della sua Mercedes: un punto d'appoggio per sembrare più alto dei veri nanetti di cui si circonda ...".
Oggi, a 5 anni di distanza, è candidata con il Popolo della Libertà, ed è la più scatenata sostenitrice del Cavaliere. Bene, sulle imbarazzanti battute a sfondo sessuale che l'ex Premier ha riservato alla dipendente Green Power che provava a vendergli un nuovo impianto di riscaldamento (video sotto), la Santanché ha affermato quanto segue. In estrema sintesi, la colpa è tutta della lavoratrice, che ha provocato. Un po' come quelle donne che subiscono violenza, ma che con quella gonna corta, se la sono andata a cercare.
"Ma chi se ne fotte di un complimento! A noi donne i complimenti ci piacciono, quella donna non è una vittima ... voi conduttori avrete fatto sicuramente di peggio, perché voi uomini siete tutti maschilisti! Ma di cosa vi scandalizzate? Berlusconi non è stato per nulla maleducato ... intendeva "venire in azienda" ... Quella signora poi era bella gongolante, altroché imbarazzata ... ci sono tante donne che si mettono nelle braccia di Berlusconi ... diamoci a noi le colpe ... quante donne sono lì con le tette di fuori? Le donne che fanno così mi fanno schifo ... voi uomini siete le vittime! E' tutta colpa di noi donne. Che poi con me gli uomini non si permettono. Se ad una donna dicono certe cose, significa che si è messa nelle condizioni di farsele dire. Io lo faccio capire, che non sono disponibile! Quella donna aveva un atteggiamento del corpo chiaro ...".


[tutto questo è appena avvenuto a La Zanzara, Radio 24 - 
Audio: dal minuto 40 in poi]