sabato 27 aprile 2013

"Io sarei una ministra perfetta"


Amazzone di lungo corso, onorevole Pdl, massima esponente della "Berlusconi-generescion", raffinata cultrice della figura del Duce. Definisce Silvio Berlusconi "uno statista unico", "geneticamente figo, un figaccione", e da tempo si batte per portarlo al Quirinale. Alla sua cagnetta, Puggy, ha insegnato tutte le canzoncine del Popolo della Libertà, a partire da "Meno male che Silvio c'è". Ecco, altroché toto-ministri, Michaela Biancofiore lo dice chiaramente: è pronta per il governo del Paese. Da La Stampa di oggi.
"Rinnovamento? Io sarei un ministro perfetto. Si lasci libero Berlusconi di rinnovare come già da tempo vuole fare, si lasci spazio alla Berlusconi-generation, fatta di persone pulite e capaci. Letta chiede persone fresche e rinnovate, e quelli che stanno intorno a Silvio, sempre gli stessi, non capiscono che è ora di fare un passo indiretro.

Berlusconi vuole giovani e donne nel governo.
"Lo lascino lavorare, lui ha un idem sentire col Paese. Abbiamo bisogno di un giovane premier che ha voglia di metterci la faccia, ci vuole un governo completamente rinnovato. Ci vuole gente fresca, coraggiosa, efficiente. Giovani, donne, che sono ancestralmente votate alla buona amministrazione".

Faccia qualche nome del Pdl adatto, con quelle caratteristiche.
"Dovrei partire da me: non per essere presuntuosa ma sono pulita, coraggiosa, figlia di un uomo di giustizia. Ma c'è tutta una Berlusconi-generation (che ha iniziato a fare politica quando lui è scesa in campo) preparata, con senso del merito, trasparente. Se Berlusconi avesse avuto tempo di rinnovare le liste lo avremmo avuto premier e poi al Quirinale".

(La Stampa, 27 aprile 2013 - leggi tutto)