lunedì 29 aprile 2013

Un giuramento di ordinaria follia


Spari e sangue in piazza. Risate a palazzo. Poi, di colpo, lo sciacallaggio. Cronaca di un giuramento di ordinaria follia.

Renato Schifani, capogruppo Pdl al Senato:
"Il disegnare Berlusconi come male assoluto crea i 'Tartaglia' (l'uomo che ferì il Cavaliere con una statuetta, ndr). Il disegnare la politica come il male assoluto crea il 'Preiti' di turno".
Gianluca Pini, parlamentare Lega Nord, risponde a Grillo su twitter:
"Esprimi solidarietà ai carabinieri? Ci vuole una faccia da culo da guinness per dire certe cose dopo aver seminato odio a piene mani".
Nichi Vendola, leader di Sel:
"Un disperato o pazzo spara ed è tutta colpa di chi dissente, di chi non si piega all’inciucio… Non sentite puzzetta di regime?".
 Maurizio Gasparri, su twitter:
"Un pazzo spara ma in quella zona troppi hanno alimentato un clima di violenza. Non minimizzare. La violenza ha padri noti... C'è chi ha seminato violenza, sappiamo bene chi sia, prima qualcuno delira poi arriva il disperato armato. C'è chi ha invocato bombardamenti sui palazzi della politica poi uno va lì e spara ai carabinieri. Ci sono responsabilità evidenti".
Movimento 5 Stelle Mantova, su facebook condivide il seguente post:
"Attentato organizzato dai partiti? Bush venne rieletto la seconda volta dopo l'11 settembre" (Italiaincrisi.it)
Giorgia Meloni, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera:
"Quanto accaduto oggi deve risuonare come un pesante richiamo al buon senso per chi, con leggerezza e incoscienza, esaspera il clima da dietro a un monitor, invocando quotidianamente l'uso della violenza. E' ora di smetterla, perche' questo episodio dimostra che qualche pazzo può dare ascolto ai loro deliri da 'terroristi' virtuali".
Enrico Gasbarra, segretario Pd Lazio:
"Se le dichiarazioni di questo ore però hanno un senso, allora nessuno agiti più le menti e le sofferenze delle persone con le 'pallottole delle parole'. Basta ai 'vaffaday', agli 'arrendetevi', ai 'siete morti' o all'augurio che un missile arrivi sul parlamento".
Lucio Barani, senatore Pdl:
"Su quanto accaduto pesano come un macigno parole ed esortazioni irresponsabili e richiami evocativi a fatti violenti del passato verificatisi nel Paese. Sono queste le dirette conseguenze di una deriva populista fomentata da quanti hanno contribuito ad esasperare gli animi, in un momento economico di enorme difficoltà, contro la politica e le istituzioni".
Silvia Vada, inviata di Studio Aperto, Italia1, al figlio undicenne di Preiti:
"Ma cosa gli ha detto la testa di tuo padre?".
Dario Ginefra, deputato Pd:
"I toni vanno abbassati. Bisogna evitare ulteriori forme di esasperazione in un clima fin troppo infuocato".
Nunzia De Girolamo, neo ministro dell'Agricoltura, Pdl:
"Una tensione crescente trova linfa vitale in chi fomenta l’odio sociale. Questa escalation di violenza tende a gettare il Paese nel panico".
Il Giornale, prima pagina del 29 aprile 2013:
"Il GRILLETTO - Chi le spara e chi spara. Dopo mesi di irresponsabile campagna d'odio da parte di Grillo e soci arrivano le pallottole".
Titolo di pagina 3, Il Giornale:
"I guru del disprezzo armano i disperati. Da Grillo a Travaglio ecco chi alimenta l’ostilità verso la politica".
Libero, prima pagina del 29 aprile 2013:
"SCEMI DI PIOMBO - Sangue sul giuramento. Polemica sulle frasi che alimentano le frasi di violenza".
Maurizio Belpietro, direttore di Libero:
"Attenti a chi diffonde odio sul web: adesso le Brigate rosse non ci sono più e non siamo agli anni di piombo, ma solo agli scemi di piombo, quelli che dietro l’anonimato garantito da un nickname scrivono qualsiasi cosa: soprattutto scemenze. La mamma dei cretini è sempre incinta".
La Gazzetta del Mezzogiorno, prima pagina del 29 aprile 2013:
"LETTA, Mezzogiorno di fuoco".
Commenti dal blog di Beppe Grillo:
"Quel che è successo proviene da loro!!! La tecnica è perfetta! Colpisco (un lavoratore servitore della Patria) e do la colpa ai dissidenti del momento (Movimento 5 Stelle)!!! Sono tutti d'accordo non lo avete ancora capito??? Chissà in quanti abboccheranno!!!". (Tutto in maiuscolo)
E ancora, ma ce ne sono moltissimi:
"Ancora una volta a pagare saranno gli innocenti e chi non si allinea al Nuovo Ordine Mondiale (NWO)". Oppure: "Sarebbe meglio raddrizzare la mira". "L'unico errore commesso è quello di aver colpito i carabinieri, e non i politici".
Luca D'Alessandro, parlamentare Pdl:
"Grillo non capisce e i suoi seguaci comprendono ancor meno che mai come in questi tempi le parole sono pietre".
Mariastella Gelmini, onorevole Pdl:
"Mettano da parte il linguaggio dell'odio!".
Paolo Becchi, 'ideologo' M5S, post pubblicato sul blog di Grillo:
“Il gesto eclatante ed isolato di un disoccupato stanco della vita a cui manca solo un’ultima pallottola per darsi il colpo di grazia? Può essere. Ma in casi come questi resta sempre aperta la questione cui prodest? L’attentato avviene di fronte alla sede del governo, un governo che ha già giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, ma che ora dovrà superare la prova della necessaria fiducia nel Parlamento. E come si potrà negarla ora quella fiducia che continua a provocare non pochi mal di pancia in casa PD? Due piccioni con una fava: il Movimento ora è il responsabile... Ma non si farà impallinare tanto facilmente”.
Laura Castelli, onorevole M5S:
"Certe cose non succedono a caso. Stiamo vivendo un momento storico in cui la politica ha delegittimato la piazza. Dopo il discorso d'insediamento di Napolitano è ovvio che il cittadino si senta sempre più estraneo alla scelte fatte dal Palazzo".
Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d'Italia:
"Chi semina vento raccoglie tempesta. Abbiamo sempre sostenuto che la predicazione dell'odio e dell'abbattimento dell'avversario, che si manifesta anche col sistematico disturbo organizzato delle manifestazioni altrui a cui il centrodestra non si è mai accodato, può portare le persone psicologicamente predisposte all'uso criminale della violenza".
Francesco Storace, leader de La Destra:
"Beppe Grillo è ipocrita quando dice di essere contro la violenza. Ogni giorno vomita odio, poi qualcuno gli da' retta...".
Roberto Maroni, leader Lega Nord:
"Le frasi di chi ha detto 'bombardiamo il Parlamento' sono parole che hanno conseguenze".
Vittorio Bertola, consigliere comunale di Torino del Movimento 5 Stelle:
"Il vero problema non è che qualcuno vada davanti a Palazzo Chigi e spari durante il giuramento del governo. Il vero problema è che in questo momento, ne sono assolutamente certo, ci sono alcuni milioni di italiani che pensano 'peccato che non abbia fatto secco almeno un ministro".
Silvio Berlusconi, su Canale 5:
"Va condannato chi nell'estrema sinistra ha preso il pretesto del gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici Quando si gioca con il fuoco parlando di assalto alle istituzioni e inveendo contro tutto e tutti succedono cose come questa".
Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Pdl:
"Quando per mesi e mesi si continua a sparare a parole contro il Palazzo, dicendo che è il centro del male, poi non ci si può stupire se esce fuori qualcuno che prende in mano la pistola e si mette a sparare!".
Paola Binetti, deputata di Scelta Civica:
"Basta con l'antipolitica!".
Bruno Vespa, su twitter:
"Negli Usa l'attentatore di palazzo Chigi sarebbe stato abbattuto. Deve la vita alla civiltà italiana".
Alessandra Mussolini, senatrice Pdl, apprezza e risponde:
"L'Italia anche per questo è una nazione anomala".
Lucio Malan, senatore Pdl:
"Sul web un inquietante consenso all'atto omicida di Palazzo Chigi".
Paolo Bernini, deputato M5S (noto per essersi "disiscritto dalla Chiesa cattolica" e per la teoria del microchip), dice ammiccante:
"La violenza va sempre condannata, però... visto, il cambiamento è arrivato. Responsabili? Ci sono sempre gli stessi uomini. Napolitano, Letta... la politica non sa dare risposta, ed i cittadini...".
Giuseppe Longhin, segretario Lega Nord a Cavaria con Premezzo (provincia di Varese):
"Non bisogna sparare ai bersagli sbagliati... se non si ha buona mira".
Andrea Cecconi, deputato M5S:
"Preiti? Avesse sparato a un’auto blu, o a un altro simbolo del potere, avrei capito il senso, il significato. Sparare a un carabiniere è deprecabile, sparare a un politico è una cosa diversa".
Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista:
"La sinistra non gioca con il fuoco: gli incendiari sono Berlusconi e company che in questi 5 anni hanno bruciato le speranze di milioni di italiani. Sono le politiche criminali di Berlusconi e Monti che hanno portato alla disperazione milioni di persone, che hanno provocato centinaia di suicidi e costruito il clima in cui è maturato il gesto criminale di Preiti". 
Cristian Iannuzzi, deputato M5S, l'unico a restare seduto, immobile, al momento dell'applauso della Camera per il carabiniere gravemente ferito nell'attentato:
"Non partecipo ad esibizioni di facciata". 
Sammy Varin, conduttore di Radio Padania:
"Se tu vai completamente fuori di testa e decidi di ammazzare un ministro, un politico, cerca almeno di prendere la mira giusta, aspetta che passino di lì... poteva aspettare cinque minuti e, insomma, gliene passavano davanti di ministri che stavano per essere nominati tali".
Paolo Becchi, ideologo M5S, a La Zanzara di Radio24:
"Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all'economia. La situazione se non migliora peggiora, e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose. Non è folle pensare che uno possa prendere le armi. Che poi gli spari a palazzo Chigi hanno rafforzato il governo. Chi c'è dietro? Non lo so, ma è nell'interesse del governo che non si dia spazio a questa opposizione. Difficile pensare che Preiti sia arrivato da solo con una pistola. Non posso escludere che si tratti di una provocazione per rafforzare il governo. I burattinai di queste provocazioni? C'è un potere visibile, e un potere invisibile. Questo è il potere invisibile".
...

(post aggiornato al 2 maggio 2013)