sabato 4 maggio 2013

"La sofferenza di quando ti fanno giocare con soldatini o pistole"

Come sapete il sottosegretario Michaela Biancofiore non ha più la delega alle Pari Opportunità. Il bello è che proprio stamattina ha provato a difendersi dalle accuse di omofobia - viste le incredibili dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni - con una serie di inteviste-toppa risultate peggiori del buco. Fate un bel respiro, ecco qui.

«Mai stata un'omofoba, quando ho detto che "oggi, purtroppo, una sessualità diversa è molto comune, purtroppo", usavo un intercalare. Io sto dalla parte dell'amore, senza se e senza ma. Beh, sicuramente i gay hanno una natura diversa dalla mia. Cioè, un orientamento sessuale diverso dal mio. Loro discriminati? Se è per questo sono più discriminate le donne. Ha sentito parlare dei femminicidi? Perché, invece di fare queste sterili polemiche, le associazioni gay non fanno comunicati sugli omicidi delle donne? E perché non lo hanno fatto per il ferimento dei carabinieri? Oramai le associazioni dei gay sono una casta!».

(Corriere della Sera)


«Mi piacerebbe per una volta che anche le associazioni gay, invece di autoghettizzarsi e sprecare parole per offendere chi non conoscono, magari condannassero i tanti femminicidi delle ultime ore. Difendono solo il loro interesse di parte. Comprendo quali problemi hanno dovuto affrontare fin dall'adolescenza, quando hanno scoperto la loro sessualità. A livello di persone non vedo differenza, ma non credo sia normale che un uomo vada con un trans. Come donna non riesco ad accettarlo».

(La Repubblica)


«Io contro i gay? Si tratta di frasi tutte estrapolate da una trasmissione particolare (non è vero, ndr.) e comunque dicevo anche di essere dispiaciuta per i problemi di sessualità che affrontano i non eterosessuali. Chiunque ha un amico gay conosce la sofferenza di quando ti fanno giocare a soldatini, da piccolo, o con le pistole. Ma non ho mai offeso nessuno (...) Ma certo che il mondo gay con me può stare tranquillo! Odio le discriminazioni verso gli animali, si figuri verso le persone!».

(Il Messaggero)

Update 5 maggio: non contenta, il giorno dopo alla Stampa dice "non mi pento di nulla, non ho nulla di cui vergognarmi: i gay sono una casta".

Update 6 maggio: niente, non si ferma. Al Corriere della Sera dichiara: "le mie posizioni omofobe? Ma smettiamola... sa qual è la verità? La verità è che certe mie posizioni personali sono uguali a quelle di papa Francesco! Solo che poi, da lui, vanno e, giustamente, si genuflettono... mentre con me...".