venerdì 3 maggio 2013

Michaela Biancofiore al governo del Paese

Amazzone di lungo corso, onorevole Pdl, massima esponente della "Berlusconi-generescion". Raffinata cultrice della figura di Benito Mussolini, che ammira. Definisce Silvio Berlusconi "uno statista unico, un tycoon" che fa "spellare le mani per la sua lucidità", mica come "quell'avvocatuccolo di Obama". Secondo lei il Cavaliere è "geneticamente figo, un figaccione che può vivere fino a 120 anni", e da tempo si batte per portarlo al Quirinale. Ah, nel novembre 2011 l'esecutivo di centrodestra fu vittima di un "complotto internazionale". Disse anche che alle 10 del mattino, nei bar di Roma, vedeva un sacco di gente farsi cornetto e cappuccino. E che quindi la crisi non era poi così grave. Alla sua cagnetta, Puggy, ha insegnato tutte le canzoncine del Popolo della Libertà, a partire da "Meno male che Silvio c'è". 

L'altro giorno, intervistata dalla Stampa, ha detto di meritarsi un ministero. Tutti a ridere. Ecco. E' appena stata nominata "sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità". E' al governo, con Enrico Letta. Davvero.