sabato 29 giugno 2013

Cos'è il genio


Nicco e Ciccio. Il ballo della steppa. Il Pib. L'ambientazione che cambia a seconda del Paese di pubblicazione. Il Giornale intervista Federico Moccia. "Geniale"...
Federico Moccia, per il suo ultimo libro in uscita oggi, Quell'attimo di felicità (Mondadori, pagg. 372, euro 17), ha fatto una pensata da far invidia ai creativi anni Ottanta. I protagonisti della storia sono due amici di Roma Nord poco più che ventenni, Nicco e Ciccio, il primo con due lavori, il secondo con due ragazze. Incontrano due turiste americane, Ann e Raily, e le portano per una settimana a fare il tour della capitale, da Trastevere al Pantheon all'inevitabile storia d'amore. Cui seguono Napoli, Firenze e Venezia. Finché Ann scompare e i due partono per gli Stati Uniti sulle sue tracce. Sulla brochure estera del romanzo, in copertina una coppia in Vespa, richiamo a Vacanze romane (di cui suo padre Pipolo-Giuseppe Moccia, già fece il remake Innamorato pazzo con Celentano-Muti). Nell'interno il colpo di genio: l'ambientazione della seconda parte del libro dipenderà dal Paese di pubblicazione e cambierà ogni volta.
Cioè, in che senso?
«Tipo, prendi la scena della festa: in Grecia si ballerà il sirtaki e si mangerà il souvlaki, in Russia si berrà la vodka e si farà quel ballo lì dove stanno con le braccia incrociate, il ballo della steppa. Dà più calore e nel momento in cui tu leggi è più divertente, crea appartenenza».

Geniale. Ma poi le tocca cambiare tutto a ogni Paese.
«So già quali sono i blocchetti che devo cambiare insieme al traduttore. La storia rimane la stessa, cambiano i piatti, i paesini da cui provengono le straniere... Prenderemo paesi piccoli, mica Barcellona o Madrid. Così c'è il senso della scoperta».

Non ha trovato un nome a questa scoperta?
«Alla fine poi è il concetto di formattizzazione, come le trasmissioni tv che vengono ripetute nei vari Paesi. Un adattamento. Come lo potremmo chiamare? È un Personal International Book. Un libro che parla di te. Un Pib». (...)


Ma a Ponte Milvio ci passa spesso?
«Abito lì vicino. Vado a comprare il pane, al baretto dei cocomeri, ai negozietti dell'usato, a mangiare al Sicilia in Bocca».

E i lucchetti aumentano?
«A dispetto di chi non li vuole. Non puoi negare la forza dell'amore».
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