domenica 7 luglio 2013

A proposito di "impunità"

Il senatore Pdl Salvatore Torrisi - detto "Salvo" - sta per presentare una delle più pericolose leggi-bavaglio degli ultimi anni - e noi ne abbiamo visti di bavagli. Perché internet, dice, "non può continuare ad essere il bavaglio virtuale dell'impunità". Ecco, e già qui ce ne sarebbe. Vi rimando a Guido Scorza. Ma a proposito di impunità, così, tanto per, sarà mica lo stesso Salvo Torrisi che votò ad occhi chiusi per il Lodo Alfano, poi dichiarato vagamente incostituzionale? Lo stesso che definì Berlusconi "l'uomo più perseguitato al mondo"? Lo stesso che, alla Camera dei Deputati, pigiò il bottone "Ruby nipote di Mubarak"? Lo stesso che attaccò il Csm - parole sue - perché "proteggeva il colore dei calzini del dottor Mesiano" e nulla diceva sul "massacro" subito dal Cavaliere? Ed infine, sarà mica lo stesso che durante il processo Mills chiese al Parlamento di intervenire "al più presto", per rafforzare il legittimo impedimento, e consentire "a chi ha il consenso popolare di governare serenamente"?
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