venerdì 12 luglio 2013

Quelli che andavano da Padre Pio

Imperdibile intervista ad Antonio Di Pietro, uscita sul nuovo numero dell'Espresso. Si parla di cose molto serie, come dossieraggi e ricatti (qui), ma anche di Schettino, diarrea, Nicole Minetti e Padre Pio.
«Ma quale depresso e depresso! Hanno anche scritto che avevo le lacrime agli occhi, durante il congresso. Balle giganti. Ho invece gioito durante i lavori, saltellato nelle fasi finali, e addirittura esultato per la scelta di Ignazio Messina. È stata la felicità di un padre che ha visto riprendersi il figlio malato. Ci voleva proprio, questo bel salasso, per togliere il sangue marcio alla De Gregorio...». (...)

Dice qualcuno: è cambiato tutto perché non cambiasse niente. Il neocapo Ignazio Messina è uomo di Di Pietro, e l’ex pm trafficherà dietro le quinte in attesa di tempi migliori.
«Ah sì? Allora sa cosa rispondo a chi parla così? Che tutti e cinque i candidati erano figli miei. Inoltre: siccome non mi chiamo Schettino, non abbandonerò la nave Idv». (...)

Di Pietro, lei ha persino inserito suo figlio nell'Idv.
«Cristiano non fa politica perché sono suo padre, e non è stato inserito in listini protetti alla Nicole Minetti. Ha fatto la gavetta. Si è candidato, prima di diventare consigliere provinciale e regionale Idv, alle elezioni comunali di Montenero Di Bisaccia». (...)

"Un partito forte sul fronte della protesta, ma non della proposta". Non piccolo come difetto.
Ho un ricordo del 2001. Quell’anno l’Idv si è presentato alle politiche da solo, ha preso il 3,97 per cento e non è entrato in Parlamento. Io mi fermo con la famiglia all’autogrill di Teramo per fare gasolio, e arriva un pullman che dal Nord sta scendendo in Puglia verso il paese di Padre Pio. La gente mi riconosce e si mette a gridare: “Bravo Di Pietro! Vai Di Pietro! Non ti abbiamo votato, ma vai avanti lo stesso!”». (...)

Un momento in cui ha capito che l’Idv stava affondando, e che troppi sul ponte facevano i loro comodi?
«Mai avuto il sentore. Se avessi saputo che mangiando quella pastasciutta mi sarebbe venuta la diarrea, mica me la sarei mangiata!». (...)
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