martedì 20 agosto 2013

Grillo a Boldi: "Fatti un'app"


"Boldi, dal Cavaliere a Grillo: non escludo di votarlo". Il Corriere della Sera intervista "Cipollino", già "capretta di Silvio", dopo l'incontro con il comico genovese in un ristorante di Portofino.

Boldi che ci faceva con Grillo?
Eravamo da Puny, il ristorante dei vip. Un posto che si prenota l'anno prima. Ci pensa? Con la crisi che c'è, ci son locali ancora così

E c'è chi se li può permettere.
Noi non abbiamo neanche pagato. Hanno voluto il piacere di ospitarci.

Anche Grillo?
Sì, credo di sì.

E dunque l'incontro?
Casuale. Due tavolate diverse: ci siamo visti e abbracciati.

Ma lei non era berlusconiano?
Che c'entra, Beppe lo conosco dagli anni 70. Avevamo la stessa agenzia

Che vi siete detti?
Beppe è stato affettuoso. Si è ricordato di un mio sketch del Derby. Facevo Fidelio Cam, il mobiliare brianzolo che vendeva mobili da 140 mila lire a 8 milioni e mezzo e poi diceva che ci stava appena dentro.

Grillo ha nostalgia del teatro?
Mi fa: io ormai mi sono buttato in politica. E hai fatto bene, dico. Io invece sto lottando, ma sono deluso. Mancano i soldi, l'anno scorso ho ridotto il mio cachet del 90 per cento. Ma niente.

Grillo l'ha consolata?
Mi ha detto di buttarmi su Internet. Fatti un'app e fai pagare i tuoi sketch un euro. Ma non so, sono ancora tradizionale.

Anche nella politica non era capace ma ci ha provato.
Lo dissi a Bettino: non sono capace. Ma lui: perché? Gli altri sono capaci? Andò male quella campagna. Me dicevano di cotte e di crude. Mi ricordo una telefonata a una tv privata. Uno di Calolziocorte: "Boldi, vai a cagare. Non fai ridere neanche come comico, figurati come politico".

I leader com'erano?
Andai da Cossiga e gli chiesi: devo far politica? E lui: ma certo, caro. È tutto un teatrino, ti puoi divertire quanto vuoi. Qualche volta mi divertii. Nello spot elettorale facevo Cipollino che leggeva il tv. Davo la parola a Ferrara e poi a Berlusconi, che parlava del Milan.

Ora Silvio è in difficoltà.
Sì e sono molto dispiaciuto. Ha fatto errori, ma lui è un extraterrestre. Mica è Mussolini da appendere a piazzale Loreto, ha fatto solo peccati veniali. Resterà nella storia come grande statista.

E Grillo? Voterà per lui?
Mai dire mai. Non abbandonerò mai Silvio, ma l'amicizia non è la politica. A me piace Letta, è un premier straordinario, preparato, spero che resista. Beppe è una prima donna, uno che ha sempre avuto una marcia in più. Quando mi sono scusato con lui, per un fraintendimento con Berlusconi, mi ha risposto: "Ma che ti frega, dobbiamo essere solidali, facciamo i comici, mica i politici".

Ma come? Lui ha fondato i 5 stelle.
Sì, ma Beppe è scaltro, si tiene a latere. Predica quello che vuole la gente e vuole il potere. Dice cose anche politicamente giuste, ma fa sempre il comico, fa ridere.

Lei ci riproverebbe in politica?
Non so, la politica è un impegno serissimo, sarei a disagio. Meglio il cinema? Ma va male. Ho pronto il nuovo film: "Un Natale, un matrimonio, un funerale". Ma la Medusa non ha soldi.

(...)
(Fonte: Il Corriere della Sera, 20 agosto 2013)