sabato 28 settembre 2013

Il Tg1, Minzolini, le ostriche, lo champagne


"Ammazzancolle al Tg1, ma quanto mangia Minzolini!". Leggiamo dal Fatto Quotidiano di oggi:
(...) Minzolini veniva accusato dai magistrati romani di aver sforato in 14 mesi, il budget a sua disposizione per circa 65 mila euro. Il giornalista ha restituito la somma ed è stato assolto dai giudici che hanno motivato la loro decisione spiegando che l’ex direttore era convinto di poter spendere al massimo 5.200 euro al mese come spese di rappresentanza anche in base ad un accordo con Masi. Contro questa decisione, però, il pm e i legali della Rai - parte civile nel processo - hanno fatto ricorso. Nei motivi di appello depositati dall’azienda pubblica c’è “l’analisi della documentazione di spesa” effettuata da Minzolini. E si capisce quanto fossero sofisticati i gusti dell’ex direttore. Nella documentazione si passano al setaccio i singoli pasti ed emerge “la selezione di ristoranti rinomati e di lusso; la frequenza quasi quotidiana delle spese, a indicare la soddisfazione di normali esigenze di vita (e non incontri saltuari per ragioni di rappresentanza); il notevole importo di ciascun pasto, pari, ben 8 volte, a una cifra superiore a 400 euro e per ben 31 volte superiore a 300 euro, in una occasione (il 3 marzo 2010), la spesa è pari a 630 euro!”.

E ancora: i menu scelti da Minzolini “presentano ben 23 volte il consumo di ostriche! Il pasto è accompagnato in 16 occasioni dallo champagne e comunque sempre da vini pregiati (con prezzi a bottiglia vicini a 100 euro); la predilezione per pregiati crostacei, quali aragosta, astice e granchio, presenti sulle ricevute per ben 28 volte (oltre a pesce crudo, sushi, gamberi e mazzancolle); la presenza, in più occasioni, di due pasti durante i weekend; la netta prevalenza delle cene sui pranzi”. Gusti raffinati, che Minzolini amava condividere con altri, tanto che “in 9 occasioni c’erano almeno 4 commensali”. (...)