domenica 6 ottobre 2013

Dudù sottovento

Su Libero di oggi Selvaggia Lucarelli prova a ricostruire le recenti zuffe "istituzionali" avvenute tra le mura di Arcore.
(...) La lite Pascale-Verdini, sempre secondo le ricostruzioni più o meno ufficiali, tocca dei picchi trash ancora più sublimi. Le cose sarebbero andate all’incirca così. La Pascale va in pizzeria con Maria Rosaria Rossi - evidentemente a fine mese aveva superato il tetto di spesa di due milioni di euro nella carta di credito di Silvio - e ordina birra media e capricciosa. Torna a casa a Palazzo Grazioli verso le undici pensando di sdraiarsi sul divano e guardarsi la puntata registrata di «Uomini e donne» per capire se è vero che Angela favolosa cubista è decaduta pure lei, e si ritrova la Gelmini, Verdini, la Carfagna, Brunetta, falchi, colombe, pollame e galline ovaiole, che le fumano in soggiorno con Dudù sottovento. Verdini ha perfino i piedi appoggiati sul suo fornetto asciugasmalto. È un attimo. La Pascale non ci vede più dalla fama e con una bella piazzata a suon di «questa è anche casa mia!» comincia a litigare con Verdini. Ora, immaginate quest’uomo che un tempo litigava con la Banca d’Italia, che si ritrova a litigare con Miss Calippo e avrete un’idea chiara di cosa voglia dire «decadenza di un impero».
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