sabato 5 ottobre 2013

Michaela Biancofiore: "Mi sono dimessa a mia insaputa"

La notizia dell'entrata nel governo del Paese, a suo tempo, ci provocò uno shock non da poco. E la sua uscita - dovremmo esserci - non poteva essere da meno. Ecco a voi l'ultimo comunicato di Michaela Biancofiore, regina delle Amazzoni, onorevole Pdl ed (ex?) sottosegretario alla Pubblica Amministrazione. Fosse vero, altroché la fiducia dell'altro giorno!, sarebbe questo il vero capolavoro di Enrico Letta. Leggiamo dall'Ansa:
(ANSA) - TRENTO, 5 OTT - Biancofiore: «Apprendo da alcuni articoli di stampa la notizia che le mie dimissioni, lealmente e coerentemente offerte al Presidente del Consiglio a seguito della decisione del Pdl e del Presidente Berlusconi di ritirare la delegazione ministeriale, sarebbero state le uniche a non essere respinte e dunque ad essere state firmate dal Presidente Letta al quale ho regolarmente votato la fiducia. Non avendo ricevuto alcuna notizia ufficiale della presidenza del consiglio, ringrazio le centinaia di giornalisti e di amici che mi hanno contattata, ma mi riservo di commentare la questione se e quando sarò in grado di avere cortesi conferme o smentite in merito».
Update 1 - Il giorno dopo, al Messaggero dichiara:
«L'ho saputo dai giornali! Sono furibonda, ma voglio verificare la notizia, prima di commentare. A me nessuno ha comunicato alcunché. Sarebbe un’incredibile autogol di Letta. Rifiuta le dimissioni di tutti i ministri, e non le mie? Comunque, se anche fosse, ed è tutto da verificare, per me sarebbe soltanto un vanto. Tra tanti falchi e colombe, sarebbe la conferma che io sono semplicemente berlusconiana».
Update 2 - Arrivano le spiegazioni del premier Letta:
«Ho accettato le dimissioni del sottosegretario Biancofiore perché dopo che i ministri le avevano ritirate lei le ha mantenute. Quindi le ho accettate per far capire che sono cambiate le cose».
Update 3 - La Biancofiore parla di "epurazione", e grida al "mobbing":
«Posto che - come tutte le agenzie nazionali hanno battuto , i ministri non hanno ritirato le dimissioni ma sono state respinte dallo stesso Letta cosa da lui confermata anche per i sottosegretari nel corso delle dichiarazioni sul voto di fiducia nell’aula della Camera dei deputati , attendo intervento dal Vice premier Alfano nonché segretario del mio partito, affinché renda noto se trattasi di una epurazione frutto di una precisa scelta politica - di mobbing che nulla ha a che vedere - con tutta evidenza, con l’unità del partito da più parti evocata. Confermo comunque che rilascerò ogni commento nel corso della conferenza stampa che intendo indire per martedì prossimo a Roma».