lunedì 7 ottobre 2013

Più badanti per tutti

 
"Italia paese del terziario arretrato, più lavoro solo per colf e badanti". Interessante questo dato pubblicato su Repubblica di oggi, in micidiale controtendenza con quello che avviene non solo in Germania, ma in tutta Eurolandia.
ROMA — Siamo il Paese delle colf e delle badanti, candidato alla decrescita più che ad agganciare la ripresa. Benvenuti! Sì, è vero, l’Italia industriale declina ma resiste, siamo pur sempre la seconda economia manifatturiera dell’Europa dopo la grande Germania. (...) Scrivono Reyneri e Pintaldi: «Contrariamente alla media dei Paesi dell’Unione europea a 15, in Italia diminuiscono gli occupati nell’istruzione e nei servizi alle imprese (dalla pubblicità al marketing, dalla consulenza tecnica a quella manageriale, dal- la ricerca e sviluppo alla gestione delle risorse umane), mentre crescono in misura considerevole quelli nei servizi per le famiglie, cioè nel lavoro domestico e nell’assistenza delle persone anziane. Quindi l’Italia reagisce alla crisi aumentando non i settori ove si concentrano le potenzialità di innovazione scientifica, tecnologica e culturale, ma quello ove queste potenzialità sono minori». (...) L’Italia è il Paese in cui gli investimenti pubblici e privati in ricerca e innovazione non vanno oltre, nel complesso, all’1% del Pil. Poco, pochissimo.
(leggi tutto, La Repubblica)