domenica 24 novembre 2013

Il presidente Cota, Lega Nord: "Le sigarette rimborsate? Non fumo quella marca"


L'11 gennaio 2013 disse "non posso permettermi di rimanere Presidente anche solo con l’ombra di un avviso di garanzia". Ora, raggiunto da ben due provvedimenti - avviso di garanzia e chiusura indagini - il presidente di Regione Piemonte Roberto Cota grida al complotto e si barrica a Palazzo:
«Sono una persona onesta, cercano solo di tirarmi addosso fango. Non credete alle notizie che vengono manipolate. Quel sistema di potere che mi vuole abbattere ad ogni costo sappia che continuerò fino in fondo a fare il mio lavoro (...) Per fortuna mia moglie lavora, altrimenti saremmo in bancarotta!».
Il governatore leghista - scrive Repubblica Torino - è accusato di peculato 
"per aver indebitamente speso oltre 25 mila euro dei fondi destinati ai rimborsi del Gruppo del Carroccio. Tra i suoi scontrini ci sono conti per cene e pranzi al ristorante, caffè e hamburger al fast food, ma anche una valigia, un pacchetto di sigarette, libri, cravatte, dvd e custodie per ipad".
Interessanti alcune giustificazioni fornite dal noto politico padano:
I soggiorni a San Lorenzo ed Alassio: «Chiedete alla segretaria». I foulard: «Regali di compleanno di collaboratrici». Due penne pagate 160 euro, una destinata al prefetto di Novara: «Spesa di rappresentanza». Libri: per l’ex ministro Giulio Tremonti e l’ex governatore Enzo Ghigo. Il dvd "Fair game - Caccia alla spia": «È stato un errore, ho già restituito il denaro». Le sigarette: «Non sono io, non fumo quella marca».