domenica 22 dicembre 2013

Sempre per quella storia dell'autorevolezza

Bruxelles, vertice del Partito Popolare Europeo, il grande assente è Silvio Berlusconi.  Per la gioia di Angela Merkel e di tutti i leader del centrodestra europeo: "Farsi vedere al suo fianco è estremamente dannoso".
Come da etichetta la Merkel non parla in pubblico dell' ex collega, ma un eurodeputato della Cdu a lei molto vicino racconta del suo sollievo: «Certamente la Cancelliera non sarebbe stata felice di vedere Berlusconi al Ppe». Il parlamentare, che preferisce restare anonimo, racconta che la Merkel, e non solo lei, farebbe volentieri a meno di avere Forza Italia nella famiglia dei popolari. Le circostanze rendono però difficile pensare all' espulsione del partito anche se comandato da un condannato ormai percepito come un antieuropeista: il Ppe nei sondaggi è avanti di un soffio sui socialisti (Pse) e se vorrà guidare l' assemblea di Strasburgo ed esprimere il presidente della Commissione Ue si dovrà tenere buono ogni voto. La decisione del Ppe sul futuro di Fi sarà presa il 27 gennaio. E nel caso in cui Fi dovessere rimanere nel Ppe c' è già un accomodamento per limitare i danni. Racconta ancora il deputato cristianodemocratico che interpeta lo spirito della Cancelliera: «Almeno ora abbiamo la certezza che non dovremo sederci allo stesso tavolo di Berlusconi perché non può espatriare. Una vera fortuna. Per i leader popolari farsi vedere al suo fianco in campagna elettorale sarebbe estremamente dannoso». 
[Fonte: La Repubblica, grazie Michele]