venerdì 24 gennaio 2014

Chiaro, no?

«Che parola pregnante e multidimensionale: disarmo! E’politica internazionale, politica della sicurezza, è conversione dei modelli produttivi, è rispetto della natura, è educazione alla convivenza e alla convivialità, è critica degli armamenti e dell’armarsi, a partire dagli apparati industriali militari per finire agli apparati genitali. Le guerre stellari, la guerra infinita, le guerre umanitarie e democratiche, le fosse comuni, le stragi chimiche, le Twin Towers, la strage dei bambini di Beslan, i kamikaze, la carneficina degli adolescenti norvegesi sull’isola di Utoya, le bombe intelligenti e le stupidissime mine, un bimbo rom ucciso dal rogo occasionale in una roulotte o il piccolo Nicola ridotto in cenere a Cassano ionico, lo sgozzamento rituale del nemico infedele nell’epoca della riproducibilità tecnica dell’orrore: ecco un indice incompleto della cronaca degli ultimi lustri di vita planetaria». 
(Nichi Vendola, dal congresso di Sinistra Ecologia e Libertà, di Riccione, 24 gennaio 2014)