mercoledì 22 gennaio 2014

Il senatore Razzi: "E chi la conosce la Costituzione?"

Tra le riforme proposte da Matteo Renzi ed accettate da Silvio Berlusconi, quella di cancellare di fatto il Senato della Repubblica. Una domanda sorge spontanea. Come l'avrà presa il senatore di Forza Italia Antonio Razzi? Ce lo racconta Mattia Feltri, su La Stampa di oggi:
Ecco, se il concetto non fosse sufficientemente chiaro, abbiamo a disposizione un abbagliante nella notte come Antonio Razzi, un tempo dipietrista, poi nei Responsabili con Domenico Scilipoti, ora berlusconiano da spilla all’occhiello.

«Il taglio del Senato? Se è per combattere il debito pubblico, benvenga», dice. Oddìo, per combattere il debito pubblico servirebbe qualcosina in più. Ma lì Razzi un po’ d’amarezza la tira fuori: «Sapete, quando uno è qui che lavora per il bene degli italiani, lasciare a metà dispiace». È sicuro che il Senato servirebbe ancora, magari ridotto a un centinaio di eletti, «perché noi siamo anziani, e i saggi sono importanti. Controlleremmo il lavoro dei deputati che sono spesso giovani, inesperti, nemmeno conoscono la Costituzione... Vabbè, quella non la conosco nemmeno io...».