venerdì 31 gennaio 2014

Manicomio montecitorio


"Oscenità, morsi e cazzotti", Mario Ajello sul Messaggero racconta l'ennesima giornata di delirio parlamentare. Ecco un breve estratto:
(...) Denunce: quella di Alessandra Moretti che vittima di ingiurie sessiste querela il grillino De Rosa ("Siete qui solo per i pompini", ndr) che ne è l’autore e lui si difende in maniera tragicomica. «I deputati del Pd - dice lui - mi hanno gridato fascista, a me che ho un nonno che è stato deportato dai nazisti. E allora mi sono offeso e ho sparato una battuta sul sesso orale». (...) Il Parlamento è diventato la tomba delle illusioni dei grillini (che ieri infatti hanno deciso di disertare l’aula) e dunque va screditato, vilipeso, violentato. Perfino con robaccia maschilista. Come quella gridata a proposito del sesso orale, a cui però una piddina - Giuditta Pini - ha saputo rispondere con ironia: «Io alle primarie ho preso 7.500 preferenze. Mi fa ancora male la mascella». Battuta che fa il paio con quella celebre attribuita a Nicole Minetti alla quale, uscendo dal Pirellone, venne gridato: «Suca!». E lei: «No, non mi ricandido».

Ridere? Piangere? E che dire della scena d’isteria del solito Di Battista - dev’essersi sentito oscurato in questi giorni e così se uno dice «uno!» lui grida «più uno!» - il quale arriva davanti alla porta della commissione Affari Costituzionali. La trova chiusa. «Aprite! Aprite! Aprite!». Nessuno apre e lui si avventa in corridoio sull’incolpevole busto marmoreo di Giovanni Giolitti, fa il gesto di volerlo sradicare dalla sue base minacciando: «Ora lo butto giù dalla finestra!». Poi il renziano Richetti gli dice: «Guarda che la porta è aperta». E lui: «Ah, pensavo di no, scusa, scusa». Manicomio Montecitorio. (...)