martedì 11 febbraio 2014

"Nessun colpo di stato: mi sono dimesso per senso di responsabilità". Chi l'ha detto?

Dopo le "rivelazioni" di Friedman (e Geithner, 13 maggio 2014), Forza Italia sostiene con ancora più forza la tesi del complotto internazionale: nel 2011 l'allora premier Berlusconi fu cacciato dai poteri forti, da una congiura che coinvolse l'Europa intera. A questo proposito credo sia interessante rileggere un'intervista che il Cavaliere rilasciò il 27 febbraio 2012, e ancora disponibile sul sito ufficiale del Pdl. Ecco l'agenzia Ansa di quel giorno:
++ GOVERNO: BERLUSCONI, SOSTERREMO MONTI, ITALIA CE LA FARA' / NESSUN "GOLPE", MIE DIMISSIONI PER SENSO RESPONSABILITA' (...) Berlusconi torna a smentire che le sue dimissioni sia stato voluto da "poteri forti non italiani, con la complicità di Merkel e Sarkozy", di essere vittima di un golpe: "Sono stato io a dimettermi e a fare un passo indietro per senso di responsabilità e per senso dello Stato. Ho fatto questa scelta pur avendo ancora la maggioranza nei due rami del Parlamento, senza che il mio Governo fosse mai stato sfiduciato. Solo con un governo tecnico si può trovare l'accordo tra maggioranza e opposizione, tra centrodestra e sinistra, per approvare quelle riforme che prima ho ricordato e che sono indispensabili per superare la crisi economica e rendere governabile l'Italia". (ANSA, 27 FEBBRAIO 2012) ++