venerdì 14 febbraio 2014

Parla Tony, il barbiere di Renzi

Dopo nonni, zii, parenti vicini e lontani, sacerdoti, pizzaioli, e chi più ne ha più ne metta, è il turno del "barbiere di fiducia di Matteo Renzi". Ci pensa il Corriere della Sera ad intervistarlo.
Antonio Salvi da Teano, Caserta, 74 anni, naturalizzato fiorentino da quel dì, in questa vecchia barbieria d’Oltrarno con le poltrone di pelle marrone, il seggiolone a cavalluccio, i tralci mesti di potos e il vassoio con le caramelle gusto arancio e limone, dove il Rottamatore di tutto e tutti, premier inclusi, da nove anni in qua viene a tagliarsi i capelli. «Due volte a settimana, per un ritocco alla sfumatura, una manicure, o giusto per un caffè. La barba no, se la fa da sé. Arriva in bici, da solo, prima mi avvisa sempre».

Sono state le forbici di Tony («Le macchinette non le uso») a sfrondare nel tempo la vaporosa frangia un po’ troppo Renzie/Fonzie. «Mi disse: fai tu. Il ciuffo era sempre spettinato. Ora li porta più corti, pratici, una testa classica. Basetta lunga. Sta bene, no? Lo fanno sembrare più atletico. Che poi Matteo ha dei capelli bellissimi, la- vorarli è una gioia, come li metti stanno, lui non si pettina nemmeno. Una strofinata di asciugamano e via, è pronto». Nessun aiutino.
(...)