mercoledì 19 marzo 2014

10 mila euro al mese all'addetto "volantinaggio" leghista e molto altro, a spese nostre


Emilio Randacio, su Repubblica di oggi, racconta alcune delle spese pazze che i politici di Regione Lombardia hanno ben pensato di mettere a carico dei cittadini. Protagonisti assoluti, i consiglieri della Lega Nord.
MILANO — C’è una busta paga che, grazie a rimborsi automobilistici gonfiati, arriva a 35 mila euro. Ci sono gli stipendi da 10 mila euro per «il volantinaggio della Lega a Lecco», garantiti al neogenero — di professione operaio — del capogruppo in Regione del Carroccio. Ma anche spese folli per promuovere lo sci a Ponte di Legno. Solo alcuni esempi tratti dalle oltre 50 mila pagine di allegati che la procura di Milano ha messo a disposizione dei 64 tra consigliere ed ex della Regione Lombardia finiti indagati per truffa e peculato. (...)

VOLANTINAGGIO D’ORO
Corrado Paroli, classe 1976, da Lecco, di carriera scolastica non ne ha fatta molta. Ha la terza media e fa l’operaio alla Norda: è «addetto all’imbottigliamento delle acque minerali». Ma, dal maggio 2010, la sua vita ha una svolta. Sposa Laura Verdiana Galli, figlia dell’allora capogruppo alla regione del Carroccio Stefano Galli. Nonostante il lavoro in fabbrica, a Paroli viene data una consulenza con la Regione Lombardia da 189 mila euro. Il 20 dicembre 2012, viene convocato come teste dagli investigatori della Finanza, che nell’inchiesta sugli sperperi dei rimborsi regionali, chiedono conto del contratto e della cifra esorbitante. «Si tratta di attività di propaganda per la Lega Nord commissionata direttamente da mio suocero», spiega il testimone. «Sostanzialmente, mi occupo di volantinaggio in favore della Lega e di mio suocero, a Lecco». Ma come si può conciliare questa occupazione, con i turni alla Norda? «A volte lo faccio anche di notte».
Il volantinaggio a favore del Carroccio viene pagato piuttosto bene: 10 mila euro al mese. E questo è solo uno dei migliaia di casi scoperti dall’inchiesta dei pubblici ministeri milanesi Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D’Alessio.

IL BANCHETTO DI NOZZE
Che l’ex capogruppo leghista Galli avesse fatto spendere alla collettività il banchetto di nozze proprio della figlia Laura Verdiana con Paroli (prezzo «6.180 euro» per 101 invitati), era un fatto noto. Quello che gli uomini del Nucleo di polizia tributaria hanno scoperto indagando dopo, è che a essere raggirato sembra essere stato lo stesso genero. Perché il banchetto al ristorante «Toscano» di Lecco, l’operaio della Norda — oggi indagato per truffa proprio per la storia dei volantini — lo ha pagato di sua tasca, «con due assegni tratti da due diversi conti bancari». Aggiungendo che «non sono a conoscenza di come mio suocero sia di fatto venuto in possesso dello scontrino». Anche se su una cosa Paroli è sicuro al 100%: «Mio suocero non mi ha mai rimborsato né ha restituito la somma a mia moglie». Strapagato per i volantini, irritato con il suocero per lo sgarbo del banchetto. «Nulla sapevo — precisa — del fatto che mio suocero avesse presentato in Consiglio la ricevuta da me pagata, e devo dire che la cosa per certi versi mi ha anche offeso».
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