mercoledì 9 aprile 2014

Abbuffate, vene varicose, svenimenti e Viagra: ecco le condizioni fisiche dei nostri Onorevoli


Arrivo a pagina 8 del Giornale di oggi, e m'imbatto in questa spettacolare intervista al medico ed ex deputato Domenico Di Virgilio.
Ne ha visitati tanti e la diagnosi collettiva è impietosa: «Dopo una legislatura i parlamentari, come minimo, hanno le vene varicose».

L'insufficienza venosa?
«Lei provi a stare cinque anni inchiodato al banco di Montecitorio. Ore e ore a discutere e a votare. Il 60 per cento dei miei ex colleghi si trova fatalmente in uno stato di insufficienza cronica».

Addirittura?
Domenico Di Virgilio, parlamentare del Pdl dal 2001 al 2013, ma soprattutto medico internista, primario al San Giovanni e poi al Vannini nella capitale prima di andare in pensione e dedicarsi agli studi sull'obesità, allarga le braccia: «Io a suo tempo avevo fatto una proposta semplice semplice».

Quale?
«Piazzare una pedaliera sotto la sedia di ciascun rappresentante del popolo per permettergli di muovere le gambe».

È passata?
«No, si è persa per strada anche se ad appoggiarla era sceso in campo Umberto Bossi».

I parlamentari trascurano la salute?
«Purtroppo. Per campare bene e a lungo si dovrebbero rispettare almeno tre condizioni. Pressione bassa. Mangiare poco. Camminare molto, almeno 8-10 mila passi al giorno, più o meno cinque-sei chilometri». (...)

Le imboscate della politica possono giocare un brutto scherzo all'organismo?
«Bersani ha dovuto affrontare tensioni fortissime nel suo partito Inevitabile il logoramento».

Vale anche per Berlusconi?
«No».

No?
«No, il Cavaliere fa movimento, jogging, tiene alla sua salute».

Incrociamo le dita. Renzi?
«È giovane e questo è importante. Ma sulle spalle ha un carico pesantissimo di responsabilità».

Come intervenire?
«L'ho detto: deambulare a oltranza. Bisognerebbe introdurre per legge l'obbligo del contapassi. Invece...»

I parlamentari sono sedentari e si abbuffano. O no?
«Ne ho soccorso più d'uno in aula».

I nomi?
«La privacy».

Un nome?
«Scilipoti. Ricordo quando Fini mi ingiunse di aiutarlo».

Scilipoti?
«Era svenuto».

E lei tentennava?
«Ma no, ci mancherebbe».

Che consigli le chiedono i deputati?
«Un po' di tutto».

Tipo?
«Gli effetti collaterali del Viagra».
(...)