martedì 15 aprile 2014

Fico, #m5s: "Io nullatenente? Prima di entrare in politica ho vissuto di rendita"


Metà dei parlamentari a "dichiarazione dei redditi-zero" è del Movimento 5 Stelle. Il Corriere della Sera ha intervistato Roberto Fico, M5s.
ROMA — Roberto Fico, lei è presidente della commissione di vigilanza della Camera per il Movimento Cinque Stelle ma è nullatenente...
«No, non è vero».

Appunto, ma nella dichiarazione dei redditi lei risulta esattamente così: nullatenente.
«In quella dichiarazione non risulto nullatenente. Ho detto che ho una casa a San Felice Circeo, a metà con mia sorella, comunque di proprietà. Per il resto non ho una macchina, non l’ho mai avuta e questo è tutto».

Va bene, però lei risulta comunque nullatenente nel senso di non avere alcun reddito lavorativo, come tanti altri suoi colleghi del Movimento Cinque Stelle. Come mai?
«Perché il Movimento Cinque Stelle è lo specchio della società».

Una società di nullatenenti?
«No, con tutte le problematiche della società dove, magari, chi aveva un lavoro nel 2011 lo ha perso nel 2012. Oppure l’età: si è parlato di Luigi Di Maio, anche lui nullatenente nel 2012, quando aveva 25 anni. E sono tanti i giovani che non hanno lavoro».

E lei?
«Ho fatto tanti lavori. Per due anni ho lavorato in una casa editrice, editor per libri di scuola. Ma ho lavorato anche in un call center della Vodafone. E ho fatto il direttore di un grande albergo a Napoli, la mia città».

E allora? Quella dichiarazione dei redditi a zero, da dove viene fuori?
«È che ad un certo punto ho deciso di vivere di rendita con i risparmi che avevo messo da parte con i lavori del mio passato».

E perché mai?
«Ho deciso di aprire una ditta individuale e quindi una partita Iva».

Una ditta? Per fare cosa?
«Una start up».

Roba digitale?
«No, importavo tessuti dal Marocco. Ma come tutte le start up ha avuto bisogno di un po’ di tempo prima di partire e fare profitti».

E lei non ne ha fatti?
«Non troppi. Per questo nel 2012 ho deciso di chiudere la partita Iva».

Per fare cosa?
«Il 2012 l’ho dedicato tutto all’attività politica, al meetup di Beppe Grillo che a Napoli ho fondato io, già nel 2005».

Senza soldi...
«Con i risparmi degli anni precedenti».
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