martedì 15 aprile 2014

Sandro Bondi non va in Senato da 5 mesi: "Scelta di rigore e serietà".

Sandro Bondi ha l'animo «tormentato, travagliato, angosciato». Non si riconosce più in questa Forza Italia. Preferisce stare a casa, e dedicarsi alla poesia. Manuela Repetti, sua moglie e compagna di banco in quel di Palazzo Madama, racconta lo stato d'animo del marito a Monica Guerzoni del Corriere della Sera.
Il suo silenzio da anacoreta, che dura da mesi, certifica l’amarezza e il progressivo distacco da un partito che è stato a lungo, per l’ex ministro, autentica ragione di vita. «È deluso da Forza Italia e dalla politica in genere», risponde al cellulare la senatrice Manuela Repetti alle 18.20, con il marito seduto al suo fianco sull’aereo che li porterà a Roma. Sconvolto dall’addio del portavoce di Berlusconi? «Appartato, amareggiato. Però no, Paolo Bonaiuti non c’entra... Diciamo che Sandro è deluso, quanto sereno. Dopo vent’anni si è stancato e ha tirato i remi in barca». Il fondatore lascia? «Non si riconosce più in questo partito e ha scelto di rimanerne fuori. In pratica si è ritirato, non va in Senato da novembre, dopo la scissione... È una scelta di vita. Riservatezza, rigore, serietà».
In questi 5 mesi di assenza avrà sicuramente rinunciato agli oltre 60mila euro di stipendio che gli sarebbero spettati.