mercoledì 20 ottobre 2010

Il Governo mente: ecco il metodo.

  • VERSIONE A. L'agente di Benigni con la Rai vuole essere chiaro, e lo è da subito: "l'offerta, fatela voi, per noi andrà bene". E' la "prima volta" in vita sua che non stabilisce un prezzo. La Rai offre 250.000 euro. L'agente di Benigni accetta immediatamente, anche se è una cifra "molto al di sotto di quella abituale". A settimane di distanza scoppia lo "scandalo-compensi", il Direttore Generale Mauro Masi rimanda tutti i contratti indietro e dice di volerci vedere chiaro. All'agente di Benigni viene fatta una nuova offerta, un decimo di quella precedente. "Una decurtazione voluta dalla direzione generale", gli confermano. L'agente inizialmente non accetta: quello dei costi è un falso pretesto, in realtà si vuole colpire la trasmissione, dice. A questo punto interviene direttamente Benigni, affermando che è disposto a lavorare a qualsiasi condizione economica, persino gratis. Quello di "Vieni via con me" è un progetto a cui tiene particolarmente e che è in piedi da mesi, per il compenso non ci sono problemi.
  • VERSIONE B (Video, da 1 h e 1 min). Benigni ha chiesto "200 mila euro per mezz'ora! 200 mila euro per mezz'ora! A parlare di disoccupazione! ... e quelli che guardano da casa sanno che uno va lì e prende 200 mila euro per mezz'ora, ma i problemi delle persone sono di dare a uno 200 mila euro per mezz'ora? ... non ci sono soldi! ... altroché condizioni ... e certo che poi ha detto che viene gratis! ... Solo perché è stato smascherato!" ...
Io sinceramente me ne frego di Benigni e dell'agente di Benigni. Con questo post volevo solo sottolineare come ci siano molti modi di raccontare una storia. Uno di questi, è un metodo complesso e a volte poco immediato, ma dignitoso, che punta ai fatti, alla verità. L'altro, è quello del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Daniela Santanché.