Me l'ha detto un uccellino.


Silvio Berlusconi
, 13 aprile 2011, versione 1:
Ho la copia di un accordo sottoscritto a inizio legislatura tra la magistratura e il presidente della Camera. Un patto scritto in cui i pm si impegnavano a non toccare Fini se lui in cambio avesse bloccato la riforma della giustizia. Così è stato.
Silvio Berlusconi, 17 aprile 2011, versione 2:
Un giudice mi ha raccontato tutto: Fini aveva stretto un 'pactum sceleris' con i giudici. 'Voi mi proteggete e perseguite B. e finché sarò presidente della Camera non ci sarà nessuna riforma che vi dispiaccia. Finito Berlusconi faremo le riforme che vi piacciono'.
Dunque. Non so se sia più grave: 1) il fatto che un Presidente del Consiglio possa mentire e contraddirsi in maniera così spaventosamente chiara, su temi così spaventosamente seri, in un tempo così spaventosamente breve; 2) il fatto che un Premier occidentale possa raccontare di avere in mano un documento di tale portata senza che nessuno senta la necessità di chiedergliene conto; 3) il fatto che nessuno senta la necessità di farlo appunto perché il suddetto Premier è completamente privo di credibilità; 4) il fatto che una fetta importante di Paese - Italia, Europa, Occidente - si divori tutto questo, senza vergogna alcuna. Non so, ditemelo voi, cos'è peggio.

Comunque tranquilli, ancora un paio di comizi e la verità verrà fuori da sé: quella storia gli è stata rivelata dal pene di Priapo, mentre esplorava il sedere minettiano, ispirato dalla nipote di Mubarak, nelle notti del Bunga Bunga.

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