
Quando a Nicole Minetti i Pm chiesero "chi è la montenegrina di cui si è invaghito il Premier?", lei rispose con un curioso "mi avvalgo della facoltà di non rispondere". Ma finalmente ci siamo. Sono lieto di presentarvi la fidanzata ufficiale del nostro Presidente del Consiglio. Si chiama Katarina Knezevic, 20 anni, classe 1991, modella e miss montenegrina, arriva dal bronx di Podgorica e di strada ne ha fatta tanta. Tra le "bambine piccole" di B. - così il nostro Premier chiama le sue amiche - lei è la prescelta. Da due anni vive con il Premier: "stiamo insieme da quando, esploso il caso Noemi, si è separato dalla moglie". Alcuni intimi di B. affermano che lei sia la cameriera: macché, "tutte menzogne di chi vuole male a me e al mio amore".
Dice di aver conosciuto il Premier a 18 anni appena compiuti, da maggiorenne. "Non so, non ricordo, ma non è questo l'importante ... tutte malignità". Quindi era minorenne - a ridaje - ma vabbé. Ha una gemella e due sorelle più grandi, una potrebbe tenere il Cav. sotto ricatto (parola di testimone), l'altra era vicina al boss della droga Ratko Djokic, ucciso a Stoccolma il 5 maggio 2002. Poi c'è il fratello, che entra ed esce dal carcere. Tutto curriculum per entrare ad Arcore. Agli amici Katarina dice di essere "la donna più potente del mondo", ma le papi-girls la descrivono come una "fuori di testa", per Marysthelle è "una pazza", mentre per la Minetti è "una zingara", "una scappata di casa", "una pazza pericolosissima", "una da cui è meglio stare lontani". Per intenderci, Katarina è quella della famosa scenata di gelosia in stile esorcista, in pieno Bunga-party, tra alcol e svenimenti, con l'immancabile discesa dalle scale.
Sono giorni che i quotidiani di tutto il mondo parlano di lei - oltre a quelli italiani, da Repubblica al Corriere, passando per il Fatto Quotidiano - tutti tranne Libero ed Il Giornale: i fogli vicini al Premier non la nominano proprio, nemmeno per sbaglio, chissà come mai. Insomma, è pur sempre la nuova First Lady italiana: dice che presto accompagnerà il Premier "durante le visite ufficiali", così Berlusconi la smetterà di disturbare la Merkel, molestare ministri e disegnare pizzini di biancheria intima femminile da distribuire ai presenti. Già m'immagino la scena, negli incontri internazionali, tutti i leader con le rispettive mogliettine (o maritini), e poi arrivano loro, la 20enne ed il 75enne, più di mezzo secolo di differenza, il leader più vecchio d'Occidente con la ragazzina più giovane di tutto il vertice, roba che nemmeno Putin, Gheddafi e Re Abdullah messi assieme: per farci riconoscere, ancora una volta.
Dice di aver conosciuto il Premier a 18 anni appena compiuti, da maggiorenne. "Non so, non ricordo, ma non è questo l'importante ... tutte malignità". Quindi era minorenne - a ridaje - ma vabbé. Ha una gemella e due sorelle più grandi, una potrebbe tenere il Cav. sotto ricatto (parola di testimone), l'altra era vicina al boss della droga Ratko Djokic, ucciso a Stoccolma il 5 maggio 2002. Poi c'è il fratello, che entra ed esce dal carcere. Tutto curriculum per entrare ad Arcore. Agli amici Katarina dice di essere "la donna più potente del mondo", ma le papi-girls la descrivono come una "fuori di testa", per Marysthelle è "una pazza", mentre per la Minetti è "una zingara", "una scappata di casa", "una pazza pericolosissima", "una da cui è meglio stare lontani". Per intenderci, Katarina è quella della famosa scenata di gelosia in stile esorcista, in pieno Bunga-party, tra alcol e svenimenti, con l'immancabile discesa dalle scale.
Sono giorni che i quotidiani di tutto il mondo parlano di lei - oltre a quelli italiani, da Repubblica al Corriere, passando per il Fatto Quotidiano - tutti tranne Libero ed Il Giornale: i fogli vicini al Premier non la nominano proprio, nemmeno per sbaglio, chissà come mai. Insomma, è pur sempre la nuova First Lady italiana: dice che presto accompagnerà il Premier "durante le visite ufficiali", così Berlusconi la smetterà di disturbare la Merkel, molestare ministri e disegnare pizzini di biancheria intima femminile da distribuire ai presenti. Già m'immagino la scena, negli incontri internazionali, tutti i leader con le rispettive mogliettine (o maritini), e poi arrivano loro, la 20enne ed il 75enne, più di mezzo secolo di differenza, il leader più vecchio d'Occidente con la ragazzina più giovane di tutto il vertice, roba che nemmeno Putin, Gheddafi e Re Abdullah messi assieme: per farci riconoscere, ancora una volta.