Luigi Martini - che ringrazio - mi manda via mail un articolo direttamente dall'Argentina, pezzo da poco pubblicato sul quotidiano "La Gaceta". Nell'articolo si parla dei processi e degli scandali che coinvolgono il nostro Presidente del Consiglio, tra un'orgia e l'altra, e fin qui, ordinaria amministrazione. Poi viene il bello: gli si consiglia di andare a fare politica dalle loro parti, ed in particolare nella piccola provincia di Tucuman, dove la corruzione la fa da padrona, ed il Cav. si troverebbe perfettamente a proprio agio. Fresche novità "legali e costituzionali" farebbero letteralmente impazzire Berlusconi: nel Tucuman non dovrebbe più preoccuparsi di nulla, né dal punto di vista legale, né da quello morale. Beh, mi sembra un pensiero gentile - e significativo - non trovate? La stampa sudamericana che consiglia al Premier di un grande Paese europeo una sorta di paradiso impunitario in cui poter fare quello che gli pare, non so, del tipo "consigli per la latitanza". Sempre per quella storia dell'autorevolezza.

(...) E' difficile sapere se B. conosce l'esistenza di Tucuman (provincia dell'Argentina del Nord). Quello che non risulta difficile capire, è che se conoscesse le ultime novità legali e costituzionali, gli sembrerebbe un posto stupendo, quanto meno, per fare politica. Perchè in questa provincia, incorrere in disordini di condotta non rappresenta nessun inconveniente per i governanti (...)
La Gacete, Argentina, 2 ottobre 2011