Ma basta cattive notizie. In molte classifiche di fine anno - oltre a quelle appena riportate - ci siamo anche noi, e spesso con ruoli da protagonista. Se Julian Assange è man of the year per Le Monde, e Zuckerberg per quelli di Time, pure B. in questi giorni si sta togliendo alcune soddisfazioni. E noi con lui.
- Il Tedesco Bild ha piazzato le sue gesta al vertice dei più grossi "Scandali Sessuali" degli ultimi 12 mesi.
- America On Line - il più grande provider U.s.a. - lo ha inserito tra i "12 tacchini" dell'anno. Tutti americani tranne Papi: un onore riservato solo in casi eccezionali.
- I lettori di Financial Times Deutschland, in un sondaggio di fine anno, hanno giudicato la politica del Premier del tutto "intollerabile".
- Tra i 100 oggetti sportivi del 2010 del Guardian c'è pure la maschera di Berlusconi - quella utilizzata da Materazzi dopo una vittoria nel derby - che dovrebbe servire ad attirare "Ragazze giovani e sexy".
- E' l'unico leader europeo a rientrare nell'annuale del gigante della satira statunitense The Onion. Il che è tutto dire.
- Il Global Post, nella sua speciale classifica di fine anno, lo ha premiato con la medaglia d'oro, definendolo "Il Padrino degli scandali sessuali".
- Le sue gallery di gaffe - sui media più autorevoli del globo, da Le Monde all'Economist - non hanno rivali, e vengono ripubblicate in continuazione.
- Gli americani di Time - e questo vale quanto un Nobel - hanno inserito il suo "Bunga Bunga" tra le parole più importanti dell'anno.
- Imbattuto anche il primato di "Dormite oscene in luogo pubblico", con un tasso di crescita esponenziale. Cinque collassi nel solo mese di dicembre - spesso in giornate democraticamente cruciali - tra Kazakistan, Camera, Senato, Bruxelles e Quirinale.
- Infine si è confermato il più anziano leader occidentale, il secondo al mondo. Ma tranquilli, vuole il primato.